Una vista dal dentista

Nella mia esperienza zambiana all’interno del Monze Mission Hospital, realizzata grazie agli accordi presi a voce con la direttrice della struttura ospedaliera, ho potuto affiancare il dental therapist, Chilala, che gestisce la clinica dentale dell’ospedale e stringere amicizia con Clautildah, l’aspirante assistente alla poltrona che si trovava a Monze per svolgere il tirocinio.

Con molta umanità e rispetto sono stata accolta; il fascino per gli europei e specialmente per la pelle chiara e i capelli sottili è compensato da un forte orgoglio di aver compiuto sacrifici per acquisire un diploma professionale nella capitale studiando su libri di testo inglesi.

In ospedale, dialogando coi giovani studenti di medicina, si respira la voglia di riscattare la condizione del proprio paese attraverso la cultura e la conoscenza e nonostante l’amarezza di non essere sicuri di riuscire a cambiare gli ordini sociali, la sfida sanitaria mette alla prova le competenze mediche.meri odonto

Infezioni opportunistiche e complicanze sono all’ordine del giorno e sembrano non destare preoccupazioni negli operatori sanitari in un paese come lo Zambia, in cui la prevalenza dell’HIV raggiunge il 12%.

Nemmeno la cartella clinica riferisce le infezione da HIV nei pazienti affetti, tuttavia i protocolli di disinfezione e di sterilizzazione (quando l’acqua e la corrente elettrica sono presenti) vengono rispettati o in caso contrario ci si affida al buon senso pratico e pacato degli zambiani.

Dopo pochi giorni di ambientamento mi sono calata in questo contesto così distante dalla nostra concezione odontoiatrica europea: le otturazioni sono un privilegio per pochi poiché troppo dispendiose e le estrazioni dentarie risolvono il problema di qualsiasi carie sintomatica, anche quando il dente è integro.

Il target dell’ambulatorio sono i giovani adulti, coloro ai quali il lavoro e i risparmi permettono di pagare le prestazioni; i bambini raramente sono i beneficiari delle cure odontoiatriche, sebbene la loro curiosità e intelligenza possano essere utilizzati efficacemente nella prevenzione.

Nella giornata trascorsa al Manungu Pre-school ho tenuto una lezione di igiene orale ai bambini africani di età compresa tra i 3 e i 6 anni: l’attenzione era elevata e la mia preoccupazione di interessarli senza annoiarli ha riscosso successo soprattutto quando dalla parte teorica (spiegazioni delle parti della bocca, dell’importanza di spazzolare i denti..) si è passati alla parte pratica con la consegna a ciascuno di loro di uno spazzolino da denti.

I loro sguardi curiosi e quasi indagatori si sono tramutati in un veicolo di gioia spontanea e riconoscente che mi sorpreso e mi ha fatto sentire realizzata quando, dopo il lunch, mi hanno domandato il permesso di utilizzare gli spazzolini per lavarsi i denti!!

Maria

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